Annuario statistico della Ragioneria Generale dello Stato 2025

Luglio 2025

Il fabbisogno del settore pubblico nell’anno 2024 è stato pari a 121.781 milioni (5,6 per cento del PIL), in peggioramento rispetto al 2023 di 15.810 milioni (105.971 milioni, 5,0 per cento del PIL), con incassi pari a 1.115.763 milioni e pagamenti pari a 1.237.545 milioni. Il saldo al netto degli interessi è stato negativo (disavanzo primario) per 36.280 milioni.

Nel 2024, il bilancio dello Stato ha registrato un saldo netto da finanziare pari a 195.386 milioni, con entrate pari a 727.869 milioni (di cui 620.228 per entrate tributarie, 104.640 per entrate extra-tributarie e 3.001 per altre entrate finali) e spese pari a 923.255 milioni (di cui 763.699 per spese correnti e 159.556 per spese in conto capitale).

Il Conto generale del patrimonio dello Stato al 31.12.2024 riporta, per le attività, risultanze contabili complessive pari a 1.034.389 milioni (di cui 677.822 per attività finanziarie, 352.226 milioni per attività non finanziarie prodotte e 4.341 per attività non finanziarie non prodotte) e, per le passività finanziarie, un importo pari a 3.943.288 milioni.

Le spese finali dello Stato, nel 2023, al netto di quelle per interessi sui titoli di Stato, sono attribuite al Nord per il 40,8 per cento, al Centro per il 23,6 per cento e al Sud per il 35,6 per cento.

La gestione della tesoreria dello Stato ha registrato, nel 2024, incassi per 6.371.689 milioni e pagamenti per 6.341.318 milioni. Unitamente alla gestione di bilancio si è avuto un movimento generale di cassa di 7.474.543 milioni in entrata e 7.501.788 milioni in uscita: conseguentemente il saldo del Conto disponibilità del Tesoro si è ridotto di 27.245 milioni.

Nel 2024, l’Italia, a fronte di versamenti al bilancio generale dell’Unione Europea per un importo complessivo pari a 17.570 milioni, ha ricevuto contributi per un totale di 37.288 milioni. L’Italia ha, quindi, registrato un saldo netto positivo di 19.718 milioni. Tale saldo è dovuto fondamentalmente alle somme in entrata assegnate dall’Unione europea a favore dell’Italia a valere sullo strumento nazionale del Piano di Ripresa e Resilienza (PNRR) pari a complessivi 20.208 milioni.

Nel 2023, le oltre 10 mila amministrazioni pubbliche rilevate dal Conto annuale occupavano circa 3,4 milioni di dipendenti a tempo determinato e indeterminato con una spesa annua complessiva di 183 miliardi.

Il debito residuo per mutui al 1° gennaio 2025 ammontava, per le regioni, a 24.292 milioni e, per gli enti locali, a 29.016 milioni.

ANNUARIO STATISTICO – ANNO 2025

(pubblicato il 18 settembre 2025)