Revisori degli ee.ll. – Principi di vigilanza e controllo

    CNDCEC – DOCUMENTO FEBBRAIO 2019
    Principi di vigilanza e controllo dell’organo di revisione degli enti locali

    dal sito CNDCEC…
    Pubblicati i principi di vigilanza e controllo del CNDCEC. Rappresentano un codice etico e di comportamento per l’organo di controllo.
    Il Consiglio nazionale dei commercialisti e degli esperti contabili (CNDCEC) ha pubblicato una nuova versione dei “Principi di vigilanza e controllo dell’organo di revisione degli enti locali”, adeguata al d.lgs. 118/2011 e alle recenti novità normative in materia di enti pubblici e società partecipate da amministrazioni pubbliche. Il testo era stato posto in pubblica consultazione nel dicembre del 2018.
    “I nuovi principi – affermano il Vicepresidente del Consiglio nazionale Davide Di Russo e il consigliere nazionale Remigio Sequi, entrambi delegati alla materia – rappresentano un codice etico e di comportamento per l’organo di controllo e sono espressione di un’importante sinergia tra Consiglio Nazionale, Ministero dell’Interno, Ministero dell’economia e Corte dei Conti”.
    “Il Consiglio nazionale – proseguono Di Russo e Sequi – vuole sensibilizzare i colleghi che svolgono attività di revisione ad operare secondo la massima diligenza e professionalità che l’incarico e la normativa impongono e ha elaborato i principi quali linee guida e supporto tecnico per lo svolgimento dell’attività di vigilanza e controllo”.
    I principi si focalizzano sulle funzioni di vigilanza e collaborazione dell’organo con l’Ente, sulle attività di verifica e, in particolare, sulle procedure di revisione e sulle tecniche di campionamento. “L’attività dell’Organo di revisione – sottolineano Di Russo e Sequi – deve essere ispirata ai criteri delineati dai principi di vigilanza e controllo che rappresentano una regola etico-professionale cui uniformarsi nella formulazione del giudizio e il cui adempimento costituisce un parametro di riferimento per valutare il corretto esercizio della funzione di revisione. La programmazione dell’attività e la pianificazione consentono all’Organo di revisione di ridurre il rischio di revisione a un livello “accettabile” e di adottare un modus operandi adeguato che incide anche sul piano delle responsabilità imputabili all’Organo di revisione”.