Piano operativo Ambiente – Fondo sviluppo e coesione 2014-2020

    COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERA 22 dicembre 2017, n. 99
    Fondo sviluppo e coesione 2014 – 2020. Integrazione piano operativo
    Ambiente (articolo 1, comma 703, lettera c) della legge n. 190/2014)

    IL COMITATO INTERMINISTERIALE
    PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

    Visto l’art. 7, commi 26 e 27, del decreto-legge del 31 maggio
    2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge del 30 luglio
    2010, n. 122, che attribuisce al Presidente del Consiglio dei
    ministri, o al Ministro delegato, le funzioni in materia di politiche
    di coesione di cui all’art. 24, comma 1, lettera c), del decreto
    legislativo 30 luglio 1999, n. 300, ivi inclusa la gestione del Fondo
    per le aree sottoutilizzate di cui all’art. 61 della legge 27
    dicembre 2002, n. 289 – legge finanziaria 2003 – e successive
    modificazioni;
    Visto il decreto legislativo del 31 maggio 2011, n. 88 e in
    particolare l’art. 4 che dispone che il citato Fondo per le aree
    sottoutilizzate sia denominato Fondo per lo sviluppo e la coesione –
    di seguito FSC – e finalizzato a dare unita’ programmatica e
    finanziaria all’insieme degli interventi aggiuntivi a finanziamento
    nazionale rivolti al riequilibrio economico e sociale tra le diverse
    aree del Paese;
    Visto l’art. 10 del decreto-legge del 31 agosto 2013, n. 101,
    convertito, con modificazioni, dalla legge del 30 ottobre 2013, n.
    125, che istituisce l’Agenzia per la coesione territoriale, la
    sottopone alla vigilanza del Presidente del Consiglio dei ministri o
    del Ministro delegato e ripartisce le funzioni relative alla politica
    di coesione tra la Presidenza del Consiglio dei ministri e la stessa
    Agenzia;
    Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15
    dicembre 2014 che istituisce, tra le strutture generali della
    Presidenza del Consiglio dei ministri, in attuazione del citato art.
    10 del decreto-legge del 31 agosto 2013, n. 101, il Dipartimento per
    le politiche di coesione;
    Considerato che la legge del 27 dicembre 2013, n. 147 e, in
    particolare, il comma 6 dell’art. 1, individua in 54.810 milioni di
    euro le risorse del FSC per il periodo di programmazione 2014-2020
    iscrivendone in bilancio l’80 per cento pari a 43.848 milioni di
    euro;
    Considerato che la legge del 23 dicembre 2014, n. 190 ed in
    particolare il comma 703 dell’art. 1, ferme restando le vigenti
    disposizioni sull’utilizzo del FSC, detta ulteriori disposizioni per
    l’utilizzo delle risorse assegnate per il periodo di programmazione
    2014-2020;
    Considerato che la legge 11 dicembre 2016, n. 232 per gli anni 2020
    e successivi integra la dotazione FSC 2014-2020 della restante quota
    del 20 per cento inizialmente non iscritta in bilancio, pari a 10.962
    milioni di euro;
    Vista la delibera di questo Comitato n. 55 del 2016, con la quale
    e’ stato approvato il Piano operativo Ambiente FSC 2014-2020 di
    competenza del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio
    e del mare;
    Vista la nota del Ministero dell’ambiente e della tutela del
    territorio e del mare prot. n. 29991 del 20 dicembre 2017 con la
    quale si trasmette al Segretario di questo Comitato una integrazione
    al Piano operativo Ambiente FSC 2014-2020, corredato dalla relativa
    documentazione;
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 12 dicembre
    2016 con il quale, tra l’altro, e’ stato nominato Ministro senza
    portafoglio il prof. Claudio De Vincenti;
    Visti il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 12
    dicembre 2016 con il quale allo stesso Ministro e’ conferito
    l’incarico relativo alla coesione territoriale e al Mezzogiorno e il
    decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 gennaio 2017
    recante la delega di funzioni al Ministro stesso;
    Vista la nota del Ministro per la coesione territoriale e il
    Mezzogiorno prot. n. 1021 del 22 dicembre 2017 e l’allegata nota
    informativa allegata predisposta dal Dipartimento per le politiche di
    coesione concernente l’integrazione al Piano operativo Ambiente FSC
    2014-2020;
    Considerato che nell’ambito del Piano operativo Ambiente e’
    inserito il sotto-piano «Interventi per la tutela del territorio e
    delle acque» e che gli investimenti programmati con il citato
    sotto-piano si sono rivelati sufficienti a garantire solo
    parzialmente la copertura delle numerose criticita’ ambientali
    presenti sul territorio nazionale;
    Rilevato che l’integrazione al Piano operativo, il cui valore
    finanziario complessivo e’ pari a 116,4 milioni di euro, e’ volta a
    dare attuazione ad un piano di interventi finalizzato all’adeguamento
    e potenziamento del sistema fognario e depurativo nelle Regioni
    Marche e Friuli Venezia Giulia per un totale di circa 21,9 milioni di
    euro e all’attuazione di interventi strategici finalizzati alla
    mitigazione del rischio idrogeologico e manutenzione del territorio
    nelle Regioni Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Marche, Lazio e nella
    Provincia autonoma di Bolzano per un totale di circa 94,5 milioni di
    euro;
    Considerato che le schede di integrazione al Piano evidenziano i
    fabbisogni finanziari e le linee di azione e contengono gli elementi
    costitutivi previsti dal punto 2. della delibera n. 25 del 2016
    soggiacendo alle prescrizioni e agli adempimenti disposti dalla
    medesima delibera;
    Tenuto conto, che in data 19 dicembre 2017 la Cabina di Regia –
    istituita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del
    25 febbraio 2016 per lo svolgimento delle funzioni di programmazione
    del FSC 2014-2020 previste dalla lettera c) del citato comma 703
    dell’art. 1 della legge di stabilita’ 2015 – ha condiviso
    l’opportunita’ di una ulteriore assegnazione di risorse al Piano
    operativo Ambiente;
    Tenuto conto dell’esame della proposta svolto ai sensi dell’art. 3
    della delibera 30 aprile 2012, n. 62 recante il regolamento di questo
    Comitato;
    Vista la nota del 22 dicembre 2017, prot. n. 6245-P, predisposta
    per la seduta del Comitato dalla Presidenza del Consiglio dei
    ministri – Dipartimento per la programmazione e il coordinamento
    della politica economica, cosi’ come integrata dalle osservazioni del
    Ministero dell’economia e delle finanze, acquisite in seduta ed
    entrambe poste a base della odierna seduta del Comitato;

    Delibera:

    E’ approvata l’integrazione al Piano operativo Ambiente FSC
    2014-2020 di competenza del Ministero dell’ambiente e della tutela
    del territorio e del mare, secondo l’articolazione indicata in
    premessa, allegato alla presente delibera di cui costituisce parte
    integrante.
    La dotazione finanziaria dell’integrazione al Piano e’ pari a 116,4
    milioni di euro ed e’ posta a valere sulle risorse FSC 2014-2020 come
    integrate dalla legge 11 dicembre 2016, n. 232.
    L’integrazione rimanda alle regole di governance e alle modalita’
    di attuazione previste dal Piano anche per cio’ che attiene al
    Sistema di Gestione e controllo, alle strutture organizzative di
    riferimento e alle connesse responsabilita’ gestionali ed e’ soggetto
    alle prescrizioni e agli adempimenti disposti dalla delibera n. 55
    del 2016 di approvazione del Piano.
    L’Autorita’ politica per la coesione informera’ il Comitato circa
    le modalita’ di rispetto del vincolo previsto dall’art. 1, comma 703,
    lettera c), della legge n. 190 del 2014, che destina l’80 per cento
    delle risorse FSC 2014-2020 ai territori delle Regioni del
    Mezzogiorno e il 20 per cento al Centro-Nord relativamente all’intero
    Piano operativo alla luce della presente assegnazione.
    Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare
    riferira’ annualmente e, in ogni caso, su specifica richiesta, a
    questo Comitato sull’attuazione degli interventi oggetto
    dell’integrazione.
    Secondo quanto previsto dalla lettera l) del citato comma 703,
    l’articolazione finanziaria della presente assegnazione e’ la
    seguente:
    anno 2018: 14 milioni di euro;
    anno 2020: 3 milioni di euro;
    anno 2021: 5 milioni di euro;
    anno 2022: 7 milioni di euro;
    anno 2023: 15 milioni di euro;
    anno 2024: 30 milioni di euro;
    anno 2025: 42,40 milioni di euro.

    Roma, 22 dicembre 2017

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