Fondo per la crescita sostenibile – Assegnazione di risorse

    MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 31 gennaio 2019
    Assegnazione di risorse del Fondo per la crescita sostenibile per l’attuazione di bandi di domanda pubblica intelligente

                                  IL MINISTRO 
                          DELLO SVILUPPO ECONOMICO 
     
      Visto l'art. 23, comma 2, del decreto-legge 22 giugno 2012,  n.  83
    convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, che
    stabilisce che il Fondo speciale rotativo di cui  all'art.  14  della
    legge 17 febbraio 1982, n. 46, istituito presso  il  Ministero  dello
    sviluppo economico, assume la denominazione di «Fondo per la crescita
    sostenibile» ed e' destinato, sulla base  di  obiettivi  e  priorita'
    periodicamente  stabiliti  e  nel  rispetto  dei  vincoli   derivanti
    dall'appartenenza all'ordinamento comunitario,  al  finanziamento  di
    programmi  e  interventi  con  un  impatto  significativo  in  ambito
    nazionale  sulla   competitivita'   dell'apparato   produttivo,   con
    particolare riguardo alle finalita' indicate nella stessa norma,  tra
    cui quella di cui alla lettera a) del medesimo comma 2, relativa alla
    promozione  di  progetti  di  ricerca,  sviluppo  e  innovazione   di
    rilevanza strategica per il rilancio della competitivita' del sistema
    produttivo, anche  tramite  il  consolidamento  dei  centri  e  delle
    strutture di ricerca e sviluppo delle imprese; 
      Visto, altresi', il comma 4 del citato art. 23 del decreto-legge n.
    83 del 2012, che prevede che il Fondo  per  la  crescita  sostenibile
    puo' operare anche attraverso le due distinte  contabilita'  speciali
    gia' intestate al Fondo medesimo, esclusivamente per l'erogazione  di
    finanziamenti agevolati che prevedono rientri e per  gli  interventi,
    anche di natura non  rotativa,  cofinanziati  dall'Unione  europea  o
    dalle regioni, e che per  ciascuna  delle  finalita'  del  Fondo  sia
    istituita un'apposita sezione nell'ambito del Fondo stesso; 
      Visto  l'art.  19  del  decreto-legge  18  ottobre  2012,  n.  179,
    convertito, con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012,  n.  221,
    rubricato  «Grandi  progetti  di  ricerca  e  innovazione  e  appalti
    precommerciali»  con  il  quale   si   definisce,   in   particolare,
    l'attuazione delle attivita' di ricerca finalizzate allo sviluppo  di
    un servizio o di un prodotto innovativo in grado  di  soddisfare  una
    domanda espressa da pubbliche amministrazioni, nonche' di servizi  di
    ricerca e sviluppo di nuove soluzioni non presenti sul mercato  volte
    a rispondere a una domanda pubblica; 
      Visto l'art. 19 del decreto-legge n. 83 del 2012 con  il  quale  e'
    istituita l'Agenzia per l'Italia digitale; 
      Visto l'art. 14-bis del decreto legislativo 7 marzo  2005,  n.  82,
    che individua l'Agenzia per l'Italia digitale quale soggetto preposto
    «alla realizzazione degli obiettivi dell'Agenda digitale Italiana, in
    coerenza con gli indirizzi dettati dal Presidente del  Consiglio  dei
    ministri o dal Ministro delegato, e con l'Agenda digitale europea»  e
    che ne definisce le funzioni; 
      Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto
    con  il  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  8  marzo  2013,
    pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.  113
    del 16 maggio 2013, con il quale sono individuate, ai sensi del comma
    3 del richiamato art.  23  del  decreto-legge  n.  83  del  2012,  le
    priorita', le forme e le  intensita'  massime  di  aiuto  concedibili
    nell'ambito del Fondo per la crescita sostenibile e, in  particolare,
    l'art. 3, comma 2, lettera a), del predetto decreto ministeriale, ove
    e' previsto  che  il  Fondo  per  la  crescita  sostenibile  sostiene
    interventi diretti alla promozione di progetti di ricerca, sviluppo e
    innovazione  di  rilevanza   strategica   per   il   rilancio   della
    competitivita'   del   sistema   produttivo,   anche    tramite    il
    consolidamento dei centri e delle strutture  di  ricerca  e  sviluppo
    delle imprese»; 
      Vista la «Strategia italiana per la banda  ultra  larga  e  per  la
    crescita digitale 2014-2020», approvata dal Consiglio dei ministri in
    data  3  marzo  2015  in  applicazione  della  normativa  comunitaria
    riguardante la programmazione 2014-2020 dei Fondi  strutturali  e  di
    investimento europei,  che  indirizza  gli  interventi  previsti  dai
    Programmi  operativi  per  l'attuazione  dell'obiettivo  tematico   2
    «Agenda    digitale    (migliorare    l'accesso    alle    tecnologie
    dell'informazione e  della  comunicazione,  nonche'  l'impiego  e  la
    qualita' delle medesime)»; 
      Vista la «Strategia nazionale  di  specializzazione  intelligente»,
    emanata dal Ministero dello sviluppo economico, di  concerto  con  il
    Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, che,  in
    applicazione   della    normativa    comunitaria    riguardante    la
    programmazione 2014-2020 dei  Fondi  strutturali  e  di  investimento
    europei, indirizza gli interventi previsti  dai  Programmi  operativi
    relativamente all'obiettivo tematico 1 «Ricerca, sviluppo tecnologico
    e innovazione (rafforzare  la  ricerca,  lo  sviluppo  tecnologico  e
    l'innovazione)» e che coinvolge, per alcuni specifici aspetti,  anche
    l'obiettivo tematico 2 «Agenda digitale  (migliorare  l'accesso  alle
    tecnologie dell'informazione e della comunicazione, nonche' l'impiego
    e la qualita' delle medesime)»; 
      Considerato che l'Accordo  di  partenariato  per  l'uso  dei  Fondi
    strutturali e di investimento 2014-2020, adottato  dalla  Commissione
    europea il 29 ottobre 2014, definisce, tra  i  risultati  attesi,  la
    «Promozione di nuovi mercati per l'innovazione»  e  individua,  quale
    strumento attuativo,  il  rafforzamento  e  la  qualificazione  della
    domanda di innovazione della PA attraverso lo sviluppo di  competenze
    mirate all'impiego del «Pre-commercial public procurement»; 
      Considerato che la citata «Strategia italiana per  la  banda  ultra
    larga  e  per  la  crescita  digitale  2014-2020»,  identifica  nella
    promozione  delle  smart  city  una  delle  azioni   attraverso   cui
    accelerare la crescita del  Paese  e  individua,  tra  gli  obiettivi
    strategici, «l'utilizzazione degli  acquisti  pubblici  innovativi  e
    degli appalti pre-commerciali al fine di stimolare la domanda di beni
    e servizi innovativi basati su tecnologie digitali»; 
      Considerato che la citata «Strategia nazionale di  specializzazione
    intelligente» definisce le specifiche aree tematiche  prioritarie  di
    intervento che riflettono un elevato  potenziale  imprenditoriale  in
    termini di posizionamento competitivo e individua, tra gli  strumenti
    di sostegno alle  imprese,  la  domanda  pubblica  innovativa  e,  in
    particolare, l'appalto pre-commerciale e l'appalto di innovazione; 
      Considerata l'esigenza di promuovere un modello di  intervento  che
    miri a un coordinamento piu' efficace delle strategie promosse  dalle
    Amministrazioni responsabili dei  programmi,  in  grado  di  incidere
    sugli obiettivi individuati dalla Strategia  italiana  per  la  banda
    ultra larga e per la crescita digitale 2014-2020  e  dalla  Strategia
    nazionale di specializzazione intelligente,  garantendo  altresi'  un
    piu' ampio coinvolgimento del  partenariato  pubblico-privato,  delle
    municipalita', degli stakeholder privati, delle parti sociali e della
    societa' civile; 
      Ritenuto che lo sviluppo di nuove soluzioni in grado di  soddisfare
    i «fabbisogni smart», individuati dalla  Strategia  italiana  per  la
    banda ultra larga e  per  la  crescita  digitale  2014-2020  e  dalla
    Strategia nazionale di specializzazione intelligente, potra' generare
    un impatto positivo sul sistema Paese e portare alla messa a punto di
    soluzioni tecnologiche  replicabili  in  altri  contesti  pubblici  e
    privati, con ulteriori ricadute economiche in  grado  contribuire  ad
    accelerare la crescita imprenditoriale; 
      Visto il decreto legislativo 18 aprile  2016,  n.  50,  recante  le
    diposizioni del Codice dei  contratti  pubblici  e,  in  particolare,
    l'art. 158 relativo ai servizi di ricerca e sviluppo; 
     
                                  Decreta: 
     
                                   Art. 1 
     
     
                       Risorse finanziarie disponibili 
     
      1. Una quota delle risorse disponibili nella contabilita'  speciale
    n.  1201  del  Fondo  per  la  crescita  sostenibile,  pari  a   euro
    50.000.000,00 (cinquantamilioni/00), e' attribuita alla  sezione  del
    medesimo Fondo relativa alla finalita' di cui all'art. 23,  comma  2,
    lettera a), del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito,  con
    modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n.  134,  ed  e'  destinata
    all'attuazione dei bandi di  domanda  pubblica  intelligente  di  cui
    all'art. 2 del presente decreto. 
      2. L'attuazione dei bandi di cui all'art. 2 o di singole fasi degli
    stessi di cui al comma 4 del medesimo art. 2 puo'  essere,  altresi',
    finanziata   con   risorse   provenienti   da   Programmi   operativi
    cofinanziati  con  Fondi  strutturali  e  di  investimento   europei,
    nell'ambito di azioni, previste  nei  predetti  Programmi  operativi,
    coerenti con le finalita' e gli ambiti  di  intervento  del  presente
    decreto,  ovvero  con  ordinarie  risorse  di   bilancio   di   altre
    amministrazioni interessate, centrali  e  locali.  In  tale  caso  le
    risorse di cui al comma 1 sono trasferite dalla contabilita' speciale
    n. 1201 del Fondo  per  la  crescita  sostenibile  alla  contabilita'
    speciale n. 1726 del medesimo Fondo. 
    
                                   Art. 2 
     
     
                   Bandi di domanda pubblica intelligente 
     
      1. Le risorse finanziarie di cui all'art.  1  sono  utilizzate  per
    sostenere  le  imprese  e  altri  operatori   economici,   anche   in
    collaborazione con organismi e/o centri di ricerca, nello svolgimento
    delle attivita' inerenti allo sviluppo, alla  prototipazione  e  alla
    sperimentazione di nuove soluzioni utili a soddisfare  i  «fabbisogni
    smart» del Paese individuati con le modalita' di cui al comma  2,  in
    grado,  attraverso  un  significativo  avanzamento  tecnologico,   di
    migliorare la qualita' della  vita  dei  cittadini  e/o  il  contesto
    imprenditoriale  delle  imprese  nel  territorio  nazionale  e/o   di
    generare un rilevante impatto sull'efficienza del funzionamento della
    pubblica amministrazione. 
      2. Il Ministero dello sviluppo economico provvede a  rilevare  e  a
    selezionare i «fabbisogni smart» di  cui  al  comma  1  espressi  dal
    Paese,  anche  avvalendosi  di  forme  di  cooperazione   con   altre
    amministrazioni pubbliche. 
      3. All'attuazione degli interventi di cui al  presente  decreto  il
    Ministero dello sviluppo economico provvede  attraverso  uno  o  piu'
    bandi di gara, emanati in conformita'  al  modello  e  alla  relativa
    disciplina degli appalti di innovazione e/o pre-commerciali. 
      4. Ciascun bando di gara di cui  al  comma  3  e'  articolato,  con
    riferimento ai fabbisogni individuati ai sensi  del  comma  2,  nelle
    seguenti fasi: 
        a) elaborazione di soluzioni e presentazione  di  uno  studio  di
    fattibilita' tecnica della  soluzione  proposta  con  la  descrizione
    della stessa; 
        b) messa a punto  di  uno  o  piu'  prototipi  e  quantificazione
    dell'offerta tecnico-economica della sperimentazione; 
        c)   realizzazione   della   soluzione   proposta   e   «rilascio
    sperimentale» in specifici ambiti territoriali. 
      5. Ciascun bando di gara definisce, tra l'altro, le  modalita'  per
    l'acquisizione e/o l'utilizzo dei  risultati  ai  fini  di  una  piu'
    diffusa   adozione   degli   stessi   da   parte    della    pubblica
    amministrazione. 
      6. Per  l'attuazione  e  la  gestione  dell'intervento  di  cui  al
    presente decreto, in conformita' con quanto previsto dall'art. 14-bis
    del  decreto  legislativo  n.  82  del   2005,   dall'art.   19   del
    decreto-legge n. 83 del 2012 e dall'art. 19 del decreto-legge n.  179
    del 2012, il Ministero dello sviluppo economico puo' avvalersi, sulla
    base di apposita convenzione, dell'Agenzia per l'Italia digitale. Gli
    oneri relativi alla predetta convenzione sono posti  a  carico  delle
    risorse finanziarie disponibili per l'intervento, entro il limite del
    2 percento delle medesime risorse. 
      Il  presente  decreto  sara'  trasmesso  ai  competenti  organi  di
    controllo  e  sara'  pubblicato  nella   Gazzetta   Ufficiale   della
    Repubblica italiana. 
     
        Roma, 31 gennaio 2019