DUP – Documento unico di programmazione semplificato

    MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 18 maggio 2018
    Semplificazione del Documento unico di programmazione semplificato
    
    
    
    
    IL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO 
    del Ministero dell'economia e delle finanze 
    di concerto con 
    IL CAPO DIPARTIMENTO 
    PER GLI AFFARI INTERNI E TERRITORIALI 
    del Ministero dell'interno 
    e 
    IL CAPO DIPARTIMENTO 
    PER GLI AFFARI REGIONALI E LE AUTONOMIE 
    della Presidenza del Consiglio dei ministri 
    
    Visto il decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, come integrato
    e modificato dal decreto legislativo n. 126 del 10 agosto 2014,
    recante disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi
    contabili e degli schemi di bilancio delle regioni, degli enti locali
    e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5
    maggio 2009, n. 42; 
    Visto l'art. 1, comma 887, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, il
    quale prevede che entro il 30 aprile 2018, con decreto del Ministero
    dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria
    generale dello Stato, di concerto con il Ministero dell'interno -
    Dipartimento per gli affari interni e territoriali e con la
    Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per gli affari
    regionali e le autonomie, si provvede all'aggiornamento del principio
    contabile applicato concernente la programmazione del bilancio
    previsto dall'allegato 4/1 annesso al decreto legislativo 23 giugno
    2011, n. 118, al fine di semplificare ulteriormente la disciplina del
    Documento unico di programmazione (DUP) semplificato di cui all'art.
    170, comma 6, del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto
    2000, n. 267; 
    
    Decreta: 
    
    Art. 1 
    
    Allegato 4/1 - Principio contabile applicato 
    concernente la programmazione 
    
    1. Al principio contabile applicato concernente la programmazione
    di cui all'allegato 4/1 al decreto legislativo 23 giugno 2011, n.
    118, sono apportate le seguente modifiche: 
    a) il paragrafo 8.4, e' sostituito dal seguente: 
    «8.4. Il documento unico di programmazione semplificato degli enti
    locali con popolazione fino a 5.000 abitanti. 
    Il documento unico di programmazione semplificato, guida e vincolo
    ai processi di redazione dei documenti contabili di previsione
    dell'ente e' predisposto dagli enti locali con popolazione fino a
    5.000 abitanti. 
    Il documento individua le principali scelte che caratterizzano il
    programma dell'amministrazione da realizzare nel corso del mandato
    amministrativo e gli indirizzi generali di programmazione riferiti al
    periodo di mandato. 
    Il DUP semplificato deve indicare, per ogni singola missione
    attivata del bilancio, gli obiettivi che l'ente intende realizzare
    negli esercizi considerati nel bilancio di previsione (anche se non
    compresi nel periodo di mandato). 
    Gli obiettivi individuati per ogni missione rappresentano la
    declinazione annuale e pluriennale degli indirizzi generali e
    costituiscono indirizzo vincolante per i successivi atti di
    programmazione, in applicazione del principio della coerenza tra i
    documenti di programmazione. 
    A tal fine il documento unico di programmazione semplificato deve
    contenere l'analisi interna ed esterna dell'ente illustrando
    principalmente: 
    1) le risultanze dei dati relativi al territorio, alla
    popolazione, alla situazione socio economica dell'ente; 
    2) l'organizzazione e la modalita' di gestione dei servizi
    pubblici locali; 
    3) la gestione delle risorse umane; 
    4) i vincoli di finanza pubblica. 
    Con riferimento all'arco temporale di riferimento del bilancio di
    previsione almeno triennale il DUP semplificato deve definire gli
    indirizzi generali in relazione: 
    a) alle entrate, con particolare riferimento: 
    ai tributi e alle tariffe dei servizi pubblici; 
    al reperimento e all'impiego di risorse straordinarie e in
    conto capitale; 
    all'indebitamento con analisi della relativa sostenibilita'; 
    b) alle spese con particolare riferimento: 
    alla spesa corrente, con specifico rilievo alla gestione delle
    funzioni fondamentali, alla programmazione del fabbisogno di
    personale e degli acquisti di beni e servizi; 
    agli investimenti e alla realizzazione delle opere pubbliche
    con indicazione del fabbisogno in termini di spesa per ciascuno degli
    anni dell'arco temporale di riferimento; 
    ai programmi ed ai progetti di investimento in corso di
    esecuzione e non ancora conclusi; 
    c) al raggiungimento degli equilibri della situazione corrente e
    generali del bilancio ed ai relativi equilibri in termini di cassa; 
    d) ai principali obiettivi delle missioni attivate; 
    e) alla gestione del patrimonio con particolare riferimento alla
    programmazione urbanistica e del territorio, alla programmazione dei
    lavori pubblici e delle alienazioni e valorizzazioni dei beni
    patrimoniali; 
    f) agli obiettivi del gruppo amministrazione pubblica; 
    g) al piano triennale di razionalizzazione e riqualificazione
    della spesa, di cui all'art. 2, comma 594, della legge 24 dicembre
    2007, n. 244; 
    h) ad altri eventuali strumenti di programmazione. 
    Fatti salvi gli specifici termini previsti dalla normativa vigente,
    si considerano approvati, in quanto contenuti nel DUP, senza
    necessita' di ulteriori deliberazioni, i seguenti documenti: 
    a) programma triennale ed elenco annuale dei lavori pubblici, di
    cui all'art. 21 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, e
    regolato con decreto 16 gennaio 2018, n. 14, del Ministero delle
    infrastrutture e dei trasporti che ne definisce le procedure per la
    redazione e la pubblicazione; 
    b) piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, di cui
    all'art. 58, comma 1 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
    convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133; 
    c) programma biennale di forniture e servizi, di cui all'art. 21,
    comma 6 del decreto legislativo n. 50/2016 e regolato con decreto 16
    gennaio 2018, n. 14, del Ministero delle infrastrutture e dei
    trasporti che ne definisce le procedure per la redazione e la
    pubblicazione; 
    d) piano triennale di razionalizzazione e riqualificazione della
    spesa, di cui all'art. 2, comma 594, della legge n. 244/2007; 
    e) (facoltativo) piano triennale di razionalizzazione e
    riqualificazione della spesa di cui all'art. 16, comma 4 del
    decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni
    dalla legge 15 luglio 2011, n. 111; 
    f) programmazione triennale del fabbisogno di personale di cui
    all'art. 6, comma 4 del decreto legislativo n. 30 marzo 2001, n. 165; 
    g) altri documenti di programmazione. 
    Infine, nel DUP, devono essere inseriti tutti quegli ulteriori
    strumenti di programmazione relativi all'attivita' istituzionale
    dell'ente richiesti dal legislatore. 
    Nel DUP deve essere data evidenza se il periodo di mandato non
    coincide con l'orizzonte temporale di riferimento del bilancio di
    previsione. 
    Gli enti locali con popolazione fino a 5.000 abitanti possono
    utilizzare, anche parzialmente, la struttura di documento unico di
    programmazione semplificato riportata nell'esempio n. 1
    dell'appendice tecnica.»; 
    b) dopo il paragrafo 8.4 e' aggiunto il seguente: 
    «8.4.1. Il documento unico di programmazione semplificato degli
    enti locali con popolazione fino a 2.000 abitanti. 
    Ai comuni con popolazione fino a 2.000 abitanti e' consentito di
    redigere il Documento unico di programmazione semplificato (DUP) in
    forma ulteriormente semplificata attraverso l'illustrazione, delle
    spese programmate e delle entrate previste per il loro finanziamento,
    in parte corrente e in parte investimenti. 
    Il DUP dovra' in ogni caso illustrare: 
    a) l'organizzazione e la modalita' di gestione dei servizi
    pubblici ai cittadini con particolare riferimento alle gestioni
    associate; 
    b) la coerenza della programmazione con gli strumenti urbanistici
    vigenti; 
    c) la politica tributaria e tariffaria; 
    d) l'organizzazione dell'ente e del suo personale; 
    e) il piano degli investimenti ed il relativo finanziamento; 
    f) il rispetto delle regole di finanza pubblica. 
    Nel DUP deve essere data evidenza se il periodo di mandato non
    coincide con l'orizzonte temporale di riferimento del bilancio di
    previsione. 
    Anche gli enti locali con popolazione fino a 2.000 abitanti possono
    utilizzare, pur parzialmente, la struttura di documento unico di
    programmazione semplificato riportata nell'esempio n. 1
    dell'appendice tecnica.»; 
    c) dopo il paragrafo 11 e' aggiunta l'appendice tecnica e
    l'esempio n. 1 - Struttura tipo di DUP semplificato: 
    
    APPENDICE TECNICA 
    
    
    DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE SEMPLIFICATO 20.. - 20..
    
    
    Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello
    di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
    
    Roma 18 maggio 2018