Competizioni motoristiche su strada – Programma gare 2019

    MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – CIRCOLARE 31 gennaio 2019, n. 604
    Nuovo codice della strada – Art. 9 – Competizioni motoristiche su strada. Circolare relativa al programma delle gare da svolgersi nel corso dell’anno 2019

    1. Premesse. 
     
      L'art. 9, comma 1 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285  e
    successive modificazioni, di seguito denominato codice della  strada,
    stabilisce che le competizioni sportive, con veicoli o animali, e  le
    competizioni atletiche possono essere disputate, su  strade  ed  aree
    pubbliche, solo se regolarmente autorizzate. 
      Nelle autorizzazioni sono precisate le prescrizioni alle  quali  le
    gare sono subordinate. 
      Per le gare con veicoli a motore  l'autorizzazione  e'  rilasciata,
    sentite  le  federazioni  nazionali  sportive  competenti  e  dandone
    tempestiva informazione  all'autorita'  di  pubblica  sicurezza,  nel
    rispetto di quanto disposto dagli articoli  162  e  163  del  decreto
    legislativo 31  marzo  1998,  n.  112,  e  di  norme  successivamente
    intervenute: 
      dalle regioni e dalle Province autonome di Trento e di Bolzano  per
    le strade che costituiscono la rete di interesse nazionale; 
      dalle regioni per le strade regionali; 
      dalle province e  dalle  citta'  metropolitane  per  le  strade  di
    rispettiva competenza; 
      dai comuni per le strade comunali. 
      Pertanto, la presente circolare e' principalmente rivolta agli enti
    che autorizzano lo svolgimento delle gare, e  cioe'  le  regioni,  le
    province, le citta' metropolitane e  i  comuni,  ferma  restando,  ai
    sensi dell'art. 7  del  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei
    ministri 12 settembre 2000,  l'attivita'  di  supporto  svolta  dalle
    Prefetture. 
      Nel  caso  di  competizioni  motoristiche  che  interessano  strade
    appartenenti ad enti diversi, la  procedura  per  il  rilascio  delle
    autorizzazioni rimane quella delineata dai richiamati articoli 162  e
    163  del  decreto  legislativo  31  marzo  1998,  n.  112,   e   piu'
    precisamente le autorizzazioni sono di competenza: 
      delle regioni e Province  autonome  di  Trento  e  di  Bolzano  per
    l'espletamento di gare con autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori  su
    strade  ordinarie  appartenenti  alla  rete  stradale  di   interesse
    nazionale; 
      delle regioni per le competizioni motoristiche su strade  regionali
    e  per   competizioni   che   interessano   piu'   province,   citta'
    metropolitane e comuni; 
      delle province e delle citta'  metropolitane  per  le  competizioni
    motoristiche su strade di rispettiva competenza  e  per  competizioni
    che interessano piu' comuni; 
      dei   comuni   per   le   competizioni   motoristiche   su   strade
    esclusivamente comunali. 
      Per competizioni che interessano  piu'  regioni  o  piu'  province,
    citta' metropolitane e comuni di  regioni  diverse,  l'autorizzazione
    puo'  essere  rilasciata  dalla  regione  in   cui   ha   inizio   la
    competizione. 
      In coerenza con quanto espresso dall'art. 9, comma  2,  del  codice
    della strada, l'ente che autorizza acquisisce  il  nulla  osta  degli
    altri enti proprietari di strade su cui deve svolgersi la gara. 
      La disciplina in parola si applica esclusivamente a  manifestazioni
    che comportano lo svolgersi di una gara intesa come competizione  tra
    due  o   piu'   concorrenti   o   squadre   impegnate   a   superarsi
    vicendevolmente e  in  cui  e'  prevista  la  determinazione  di  una
    classifica. 
      Non rientrano, quindi, in tale disciplina le manifestazioni che non
    hanno carattere agonistico. Per esse restano in  vigore  le  consuete
    procedure di autorizzazione previste dal Titolo III del regio decreto
    6 maggio 1940, n. 635, recante:  «Approvazione  del  regolamento  per
    l'esecuzione del testo unico 18 giugno 1931, n. 773  delle  leggi  di
    pubblica sicurezza». 
      Nell'intento di operare uno snellimento di procedure e' prevista la
    predisposizione, entro il 31 dicembre di ogni anno, di  un  programma
    delle competizioni da svolgere nel corso dell'anno  successivo  sulla
    base  delle  proposte  avanzate  dagli  organizzatori,   tramite   le
    competenti federazioni sportive nazionali riconosciute dal CONI  che,
    ai fini del presente provvedimento  sono:  la  F.M.I.  -  Federazione
    motociclistica  italiana  e  l'ACI  -   Federazione   automobilistica
    italiana, come ribadito dal CONI con nota 1299/SR del 13 luglio  2016
    della  direzione  affari  legali  -  Ufficio  assistenza   legale   e
    contenzioso e confermato con successiva nota n. 1883 del 26  novembre
    2018. 
      Per l'effettuazione di tutte le competizioni  motoristiche  che  si
    svolgono su strade ed aree  pubbliche,  come  definite  dall'art.  1,
    comma 2, del codice della strada, di competenza delle regioni o  enti
    locali, di seguito denominati  enti  competenti,  i  promotori,  come
    previsto dall'art. 9, comma 3, del citato codice della strada, devono
    preliminarmente  richiedere  il   nulla-osta   al   Ministero   delle
    infrastrutture e dei trasporti - Dipartimento  per  i  trasporti,  la
    navigazione, gli affari generali ed il personale - Direzione generale
    per la sicurezza stradale. 
      Non rientrano nel campo di applicazione della  presente  disciplina
    le gare che si svolgono fuoristrada, anche  se  per  i  trasferimenti
    siano  percorse  strade  ordinarie  nel  rispetto  delle   norme   di
    circolazione del codice della strada e  quelle  che  si  svolgono  su
    brevi  circuiti  provvisori,  le  gare  karting,  le  gare  su  piste
    ghiacciate, le gimkane, le gare di minimoto, supermotard e  similari,
    purche' con velocita' di percorrenza ridotta. 
      Nell'ambito  di  tutte  le  competizioni  sopra   richiamate,   per
    velocita' di percorrenza ridotta si intende una velocita', per  tutto
    il percorso, inferiore a 80 km/h,  poiche'  il  superamento  di  tale
    soglia farebbe di fatto ricadere la manifestazione tra  le  ordinarie
    competizioni di velocita'. 
      Il nulla-osta del Ministero delle infrastrutture  e  dei  trasporti
    puo' non essere richiesto per i raduni e  per  le  manifestazioni  di
    regolarita' amatoriali con velocita' per tutto il percorso  inferiore
    a 80 km/h, e per le manifestazioni di abilita' di  guida  (slalom)  e
    per le gare di formula  challenge  svolte  su  speciali  percorsi  di
    lunghezza limitata (inferiore a 3 km), appositamente  attrezzati  per
    evidenziare l'abilita' dei concorrenti  (successione  di  tratti  che
    obbligano a ridurre la velocita' imponendo deviazioni di  traiettoria
    e tratti di raccordo a velocita' libera di  lunghezza  non  superiore
    rispettivamente a 200 e 150 metri), con velocita'  media  sull'intero
    percorso non superiore a 80 km/h, purche' non si  creino  limitazioni
    al servizio di trasporto pubblico e al  traffico  ordinario.  Qualora
    l'ente proprietario della  strada  ritenga  opportuno  avvalersi  del
    nulla-osta ministeriale per queste tipologie  di  gara  dovra'  farne
    espressa richiesta. 
      Anche in questo caso il  superamento  delle  rispettive  soglie  di
    velocita'  farebbe  ricadere  le  manifestazioni  tra  le   ordinarie
    competizioni motoristiche. 
      Il tutto riferito con ogni evidenza a quanto riportato nell'art. 9,
    comma 3,  del  codice  della  strada,  in  quanto  il  nulla-osta  di
    competenza occorre ai fini di una valutazione delle limitazioni e dei
    condizionamenti alla normale circolazione nel caso di competizioni. 
      Ovviamente, ai  fini  del  rilascio  delle  autorizzazioni  per  lo
    svolgimento  delle  competizioni,  devono  essere   comunque   sempre
    rispettate le procedure di cui all'art. 9, commi 4 e  6,  del  codice
    della strada e quelle di seguito richiamate. 
      Non sono consentite le gare di velocita' da svolgersi  su  circuiti
    cittadini i cui effetti possono creare disagio o essere di  intralcio
    o impedimento alla mobilita' urbana dei veicoli e dei pedoni  e  alla
    sicurezza della circolazione, ed in particolare dei trasporti urbani. 
      E' necessario che l'ente competente,  quale  che  sia  il  tipo  di
    manifestazione sportiva, acquisisca il  preventivo  parere  del  CONI
    espresso dalle suddette federazioni sportive nazionali. Cio' anche la
    fine di verificare il «carattere sportivo» delle competizioni stesse,
    al cui ambito appare logico ricondurre tutte le  caratteristiche  che
    garantiscano, sotto il profilo della tipologia della gara,  ma  anche
    della professionalita' degli organizzatori,  i  presupposti  per  uno
    svolgimento  delle  iniziative  ordinato  e  conforme  ai  canoni  di
    sicurezza. 
      Il  preventivo  parere  del  CONI   non   e'   richiesto   per   le
    manifestazioni di regolarita' a cui  partecipano  i  veicoli  di  cui
    all'art. 60 del codice della strada, purche' la velocita' imposta sia
    per tutto il percorso inferiore a 40 km/h  e  la  manifestazione  sia
    organizzata  in  conformita'  alle   norme   tecnico-sportive   della
    federazione di competenza. 
     
    2. Programma-procedure. 
     
      Sulla base delle esperienze  maturate  negli  anni  precedenti,  si
    formulano le considerazioni che  seguono  per  offrire  un  utile  ed
    uniforme indirizzo alle amministrazioni interessate per gli  atti  di
    propria competenza. Si richiamano  in  proposito  le  responsabilita'
    amministrative e penali in capo agli enti  competenti  che  dovessero
    rilasciare autorizzazioni  allo  svolgimento  di  competizioni  senza
    l'acquisizione della documentazione, del nulla-osta e delle verifiche
    prescritte. 
      La direzione generale per la sicurezza stradale, sulla  base  delle
    proposte  degli  organizzatori,  trasmesse  per  il   tramite   delle
    competenti federazioni sportive nazionali,  che  ne  garantiscono  il
    carattere sportivo, ha formulato il programma allegato alla  presente
    circolare, dopo aver verificato il rispetto  delle  condizioni  poste
    dall'art. 9, comma 3, del codice della strada. 
      Nel  caso  di  svolgimento  di  una  competizione  motoristica  non
    prevista nel programma annuale, ai sensi del  disposto  dell'art.  9,
    comma  5,  del  codice  della  strada,   gli   organizzatori   devono
    tassativamente chiedere il nulla-osta alla direzione generale per  la
    sicurezza stradale almeno sessanta giorni prima della gara, motivando
    il mancato inserimento nel programma. 
      La richiesta di nulla-osta deve  essere  corredata  dalla  seguente
    documentazione: 
      a) una relazione contenente gli  elenchi  e  la  descrizione  delle
    strade interessate dalla gara,  le  modalita'  di  svolgimento  della
    stessa, i tempi di percorrenza previsti per  le  singole  tratte,  la
    velocita' media prevista, le eventuali  limitazioni  al  servizio  di
    trasporto  pubblico,  eventuali  indicazioni  sulla   necessita'   di
    chiusura al traffico ordinario di tratti  di  strada  e  la  relativa
    durata, nonche' ogni ulteriore  notizia  ritenuta  utile  per  meglio
    individuare il tipo di manifestazione e l'ente o gli enti  competenti
    al rilascio dell'autorizzazione  comunicando  l'ufficio  responsabile
    del procedimento autorizzativo e il relativo  indirizzo  mail  a  cui
    inviare il nulla-osta ministeriale; 
      b) una planimetria del percorso di gara  in  cui,  nel  caso  siano
    previste tratte stradali chiuse  al  traffico,  siano  evidenziati  i
    percorsi alternativi per il traffico ordinario; 
      c) il regolamento di gara  che  deve  includere  anche  l'eventuale
    shakedown e/o le eventuali prove spettacolo; 
      d) il parere favorevole del CONI, espresso attraverso il  visto  di
    approvazione delle competenti federazioni sportive nazionali,  ovvero
    l'attestazione che la manifestazione e'  organizzata  in  conformita'
    alle norme tecnico-sportive della federazione di  competenza  per  le
    manifestazioni di cui all'ultimo periodo del precedente punto 1; 
      e) la ricevuta del versamento dell'importo dovuto,  su  del  codice
    civile  postale   n.   66782004,   intestato   al   Ministero   delle
    infrastrutture e dei trasporti, Via Caraci, 36 - 00157 Roma,  per  le
    operazioni tecnico amministrative di competenza del  Ministero  delle
    infrastrutture e dei trasporti, come  previsto  dall'art.  405  (tab.
    VII.1, punti C e D) del decreto del Presidente  della  Repubblica  16
    dicembre 1992, n. 495, come aggiornato con decreto del Ministro delle
    infrastrutture e dei trasporti n. 552 del 24 dicembre 2018; 
      f) la dichiarazione che le gare di velocita' e  le  prove  speciali
    comprese nelle manifestazioni di regolarita' non  interessano  centri
    abitati, ovvero l'attestazione  del  comune  nel  quale  rientrano  i
    centri abitati interessati da tali manifestazioni, che  lo  svolgersi
    della stessa non crei disagio o risulti di  intralcio  o  impedimento
    alla mobilita' urbana dei veicoli e dei pedoni e alla sicurezza della
    circolazione ed in particolare dei trasporti urbani. 
      La direzione generale per la sicurezza stradale non  garantira'  il
    rilascio del nulla-osta ministeriale per  le  istanze  non  pervenute
    almeno sessanta giorni  prima  della  competizione  nel  rispetto  di
    quanto previsto dal comma 5 dell'art. 9 del codice della strada, o la
    cui  documentazione  risulti  incompleta,  ancorche'  presentata  nel
    rispetto dei tempi previsti. 
      Il  rilascio  del  nulla-osta,  ovvero  l'eventuale  diniego   allo
    svolgimento della competizione, e' trasmesso all'ente  competente  al
    rilascio della autorizzazione per i successivi adempimenti. 
      Ai sensi dell'art. 9, comma 5,  del  codice  della  strada,  l'ente
    competente puo' autorizzare, per sopravvenute e motivate  necessita',
    debitamente documentate, lo spostamento della data  di  effettuazione
    di una gara prevista nel programma, su  richiesta  delle  federazioni
    sportive  competenti,  dando  comunicazione  della  variazione   alla
    predetta direzione generale. 
      Ai fini della  autorizzazione  gli  organizzatori  devono  avanzare
    richiesta all'ente competente, almeno trenta giorni prima della  data
    di svolgimento della gara. 
      Al  momento  della  presentazione  dell'istanza  gli  organizzatori
    devono dimostrare di aver stipulato un contratto di assicurazione per
    la  responsabilita'  civile,  ai  sensi  dell'art.  124  del  decreto
    legislativo  7  settembre  2005,  n.  209,   che   copra   anche   la
    responsabilita' dell'organizzazione e degli  altri  obbligati  per  i
    danni comunque causati alle strade e alle relative attrezzature. 
      Nell'istanza deve essere  esplicitamente  dichiarata  la  velocita'
    media prevista per le tratte di  gara  da  svolgersi  sia  su  strade
    aperte al traffico, sia su quelle chiuse al traffico. 
      Alla stessa istanza e' opportuno che  sia  allegato  il  nulla-osta
    dell'ente  o  degli  enti  proprietari  delle  strade,  su  cui  deve
    svolgersi la  gara.  Tale  nulla-osta  puo'  anche  essere  acquisito
    direttamente dall'ente competente nel corso dell'istruttoria volta al
    rilascio dell'autorizzazione. 
      Si precisa che, ai sensi dell'art. 9, comma 7-bis, del codice della
    strada, qualora,  per  particolari  esigenze  connesse  all'andamento
    plano-altimetrico del percorso, ovvero al  numero  dei  partecipanti,
    sia  necessaria  la  chiusura  della  strada,  la   validita'   della
    autorizzazione e' subordinata, ove necessario,  all'esistenza  di  un
    provvedimento  di  sospensione  temporanea  della   circolazione   in
    occasione del transito dei partecipanti, ai sensi dell'art. 6,  comma
    1, ovvero, se trattasi di centro abitato, dell'art. 7, comma  1,  del
    codice della strada. 
      Sentite  le  competenti   federazioni,   l'ente   competente   puo'
    rilasciare  l'autorizzazione  all'effettuazione  della  competizione,
    subordinandola  al  rispetto  delle  norme  tecnico-sportive   e   di
    sicurezza  vigenti  (ad  esempio,  quelle  emanate   dalle   suddette
    federazioni), di altre specifiche prescrizioni tecniche ed  all'esito
    favorevole del collaudo del percorso di  gara  e  delle  attrezzature
    relative, quando sia dovuto o ritenuto necessario. 
      A tale proposito giova precisare che, a norma dell'art. 9, comma 4,
    del codice  della  strada,  il  collaudo  del  percorso  di  gara  e'
    obbligatorio nel caso di gare di velocita' e  nel  caso  di  gare  di
    regolarita' per i tratti di strada sui quali siano ammesse  velocita'
    medie superiori a 50 km/h od 80 km/h, se, rispettivamente,  aperti  o
    chiusi al traffico. 
      In tal modo e' chiarita la  corretta  interpretazione  del  termine
    «velocita' media» nel caso delle gare di regolarita' in  cui  in  una
    unica sezione di gara siano comprese tratti di  regolarita'  e  prove
    speciali a velocita' libera su tratti chiusi al traffico. 
      Negli altri casi il collaudo puo' essere omesso. 
      Il collaudo del percorso, sia nei casi in cui  e'  prescritto,  sia
    nei casi in cui rientra nella discrezionalita' dell'ente  competente,
    e' effettuato da un tecnico di quest'ultimo ovvero richiesto all'ente
    proprietario  della  strada  se  la  strada  interessata  non  e'  di
    proprieta' dell'ente competente al rilascio. 
      Ai sensi del citato art. 9, comma 4, del codice  della  strada,  al
    collaudo  del  percorso  di  gara  assistono  i  rappresentanti   dei
    Ministeri  delle  infrastrutture  e  dei  trasporti  e  dell'interno,
    unitamente ai rappresentanti degli organi sportivi competenti e degli
    organizzatori. 
      Per quanto attiene alla rappresentanza delle varie  amministrazioni
    citate,  l'ente  competente  ovvero  il  proprietario  della   strada
    comunica la data del collaudo  e  richiede  al  piu'  vicino  ufficio
    periferico  di  tali  amministrazioni   di   designare   il   proprio
    rappresentante. 
      Il rispetto dei termini previsti per la presentazione delle istanze
    e' essenziale per poter svolgere  tutte  le  incombenze  connesse  al
    conseguimento delle autorizzazioni. 
      Al termine di ogni  gara  l'ente  competente  deve  tempestivamente
    comunicare al  Ministero  delle  infrastrutture  e  dei  trasporti  -
    Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali  ed
    il personale - Direzione generale per  la  sicurezza  stradale  -  le
    risultanze della competizione, precisando le  eventuali  inadempienze
    rispetto all'autorizzazione  e  il  verificarsi  di  inconvenienti  o
    incidenti. 
      In assenza di comunicazione entro la fine  dell'anno,  si  riterra'
    tacitamente che la competizione  sia  stata  effettuata  regolarmente
    senza  alcun  rilievo,  anche  ai  fini  della  predisposizione   del
    calendario per l'anno successivo. 
     
    3. Nulla-osta del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. 
     
      Sono state prese in esame e definite le proposte  presentate  dagli
    organizzatori per il tramite  dell'ACI  (Federazione  automobilistica
    italiana) e della F.M.I. (Federazione motociclistica italiana) per la
    redazione del programma delle gare automobilistiche e motociclistiche
    da svolgere nell'anno 2019. Le proposte, come riportate nell'allegato
    A, sono relative a gare gia'  svolte  nell'anno  precedente,  per  le
    quali la direzione generale per la sicurezza stradale ha concesso  il
    nulla-osta avendo verificato l'insussistenza di gravi limitazioni  al
    servizio di trasporto pubblico, nonche'  al  traffico  ordinario  per
    effetto dello svolgersi delle gare stesse. 
      Per le gare  fuori  calendario  si  dovra'  procedere  a  specifica
    istruttoria per il rilascio del  nulla-osta  per  ogni  singola  gara
    (allegato B). 
      Il programma dettagliato nell'allegato A  e'  valido  per  le  gare
    nella  configurazione  riportata  nello  stesso.  Non  e'  consentito
    integrare o svolgere in piu' date una  manifestazione  gia'  iscritta
    nel programma, ovvero operare frazionamenti delle  stesse.  Eventuali
    frazionamenti potranno essere presi in considerazione come  gare  non
    previste nel programma annuale. 
    
    ALLEGATO A
    - Elenco 1
    - Elenco 2